Cristina Pavesi

Cristina Pavesi

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Arte del mio passato (i miei primi venticinque anni facendo arte)

Installazioni, foto, sculture

Dai mandala in carta del 2007-2012 alle sculture in terracotta del 2010, dalle foto alle installazioni dal 1995 al 2018

Mostra "Riflessioni" 2013

Nella serie fotografica "Identità" la natura morta viene usata come mezzo per esprimere l'identità attraverso gli oggetti rappresentati, mentre nella serie "Instabili equilibri" oggetti d'uso comune sono stati fotografati impilati ed a volte sormontati da piccoli mostri.

Tempo indossato

L' installazione "Tempo indossato" si compone di abiti di bambini conservati ed ora avvolti su loro stessi a rappresentare un tentativo di rendere eterno il tempo passato.



Mostra "Déjà vu et jamais" 2011

Centinaia di inviti di mostre accumulati negli anni, come per appropriarmi delle mostre stesse, dell’arte altrui, secondo nuove libere associazioni. Ritagliando parole ed il mio nome dell’indirizzo sul retro le rivelo attraverso nuove inconsuete aperture che scoprono informazioni nascoste, stravolte dai tagli, dando così un cambio di senso o non senso.

 

"Percorsi temporali" 2010

Ho voluto concentrarmi sulle carte raccolte nella mia vita: disegni, dipinti, appunti, riviste, giornali d’arte per tagliare, strappare, unire, come per trovare, nel tempo, un senso attraverso il mio operato ossessivo. I mandala sono condensati di tempo trascorso, di immagini e parole che mi appartengono, sono una risposta al cercare un ordine alle cose, ai pensieri; l’operare in questo modo diventa un atto meditativo che trova forma.

 

"Il primo mondo" 2004

l primo mondo è quello dal quale proveniamo, del quale ci ricordiamo poco o niente. Dal primo mondo fuoriescono fantasie malsane o liberatorie. Brevi storie come visioni si liberano dalla nebbia del primo mondo, con una speranza di incontrare alla fine il mondo reale.